A Stella

 

In quest’Arca di Noè, siam tutti uguali:

compagni di viaggio, uomini o animali.

Siamo saliti soli e nudi completamente,

poi ce ne andremo soli e senza niente.

Tu eri appena un’indifesa cucciolina,

si sentivano i tuoi guaiti dalla collina

e spinto dalle richieste del mio bambino,

ti abbiamo preso con noi, per il cammino.

 

Vedendoti così dolce e vivace, così bella,

ti abbiamo dato il nome proprio di Stella.

Hai sempre avuto uno spirito selvaggio

ed eri sveglia come un vecchio saggio.

Eri affezionata a tutti noi e ai nostri amici,

sapevi come difendere la casa dai nemici.

Crescendo, poi, più volte ti sei innamorata,

così, prima Luna e poi Andromeda è nata.

 

E in questo gruppo eri sempre in testa

e quando arrivavo mi facevate festa.

Poi un inverno, la cara Luna se n’è andata.

Venne l’estate e con sorpresa, Cucciola è nata.

Lenta la vita riprendeva il suo cammino,

però per te ormai, era giunto il tuo destino:

l’ultima stagione ritornò... e per te fu quella.

Ma vivrai sempre con noi, o dolce Stella.

(Pino Bullara)

 



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